
Capita che in regioni come la mia, la Basilicata, esistano rivalità calcistiche e campanilismi che si nutrono di battaglie nei rispettivi stadi cittadini.
Se dal capoluogo di regione (Potenza) giungono cori del tipo “Chi non salta del Matera è”, circoscrivendo il disprezzo ai soli tifosi biancazzurri e non all’intera comunità materana, dall’altra parte della barricata non si lascia nulla al caso: dallo storico “Chi non salta è potentino” al meno simpatico “Potentino pezzo di [omissis]“, tanto per evitare spiacevoli dimenticanze.
Lo scrivente, dal canto suo, in quanto pseudonimo di nascita lisboeta ma di residenza materana, limita la propria avversione ai soli colori rossoblu. Per il resto, ho alcuni amici e conoscenti nella città di Potenza con cui vado d’amore e d’accordo. Ssshh, non ditelo in giro, mi raccomando.
Il problema, però, si presenta nella sua forma cronica quando noi materani ci ritroviamo, fra le pagine di un quotidiano regionale – per giunta, nella sezione dedicata alle notizie della nostra città -, la pubblicità della campagna abbonamenti del Potenza (la foto in alto a sinistra: metà pagina sottratta, che ne so? a questa o quella diatriba politica in atto nel consiglio comunale, alla sagra della fava…), con un pay off che alimenta la fervida fantasia di noi tifosi materani: “Hai sempre il Potenza in testa?”, con tanto di visual raffigurante una nuca glandiforme dai capelli cortissimi, su cui è disegnato magistralmente il logo della squadra di calcio del capoluogo regionale.
A una domanda così, uno come dovrebbe rispondere? E poi, caro responsabile delle inserzioni sul Quotidiano, quanti abbonamenti pensi di far vendere alla società rossoblu se inserisci la pubblicità della squadra di calcio più odiata dai materani proprio nella loro cronaca quotidiana? Un po’ come inserire il logo del Pisa nel Vernacoliere, eh…
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