Ho sempre pensato che la mia vita sarebbe terminata su una sedia a dondolo, con un Habano nella mano destra e un libro in quella sinistra.
Ok, niente poesia.
Ho pensato che la mia vita potesse terminare per le migliaia di dolori che attanagliano le mie gambe e il mio martoriato culo, dopo anni di vita sedentaria e bicchieri di Porto. Niente, manco questa mi faranno passare.
Insomma, per farla breve: ho pensato che la mia vita potesse dire adeus al mondo in svariati modi, ma morire per un succhiotto gigante è proprio una fine di merda.
Bah, sempre meglio di un’inculata planetaria…
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