Quando ero un adolescente poco incline all’eremitaggio, abitavo nell’estrema periferia nord della città.
Si può dire che quel luogo di confine urbano rappresentasse una scuola a cielo aperto, senza libri da studiare o compiti da fare a casa. E’ proprio in quella periferia che ho imparato a odiare gli autisti indisciplinati. Tutta colpa di Albero di Natale.
Albero di Natale, al secolo Francesco, abitava qualche centinaio di metri più in fondo rispetto alla palazzina in cui vivevo io. Era un ragazzo tranquillo, che nè io nè i miei amici conoscevamo personalmente ma, ahilui, da noi era considerato una star. Non perchè lo vedessimo sempre in compagnia di ragazzine carinissime, ma perchè possedeva un motorino rosso, simile al Califfone, con bauletto nero, che lui stesso aveva modificato con una serie sconsiderata di luci, che quando lo vedevamo passare di sera, sembrava che stesse guidando un abete addobbato per le festività natalizie.
Ho raccontato questo aneddoto del mio sconsiderato passato perchè poco fa, mentre tornavo a casa, dietro di me si è piazzata un’auto nera con luci anabbaglianti e fendinebbia anteriori accesi. Sono uno pseudonimo che ha la fortuna di guidare ma, lo ammetto, sono anche un autista dal vaffanculo facile, inutile nasconderlo. Non sopporto determinati comportamenti come, ad esempio, vedermi un’auto quasi attaccata al mio portabagagli in attesa del momento buono per farmi il sorpasso. E’ una cosa che molti automobilisti odiano e non dite che sono il classico italiano stressato dal traffico e dai ritmi frenetici della vita perchè a Lisbona, la città che mi ha visto nascere (artisticamente, si intende), città con oltre un milione di abitanti, città dalle strade scorrevoli e ampie, a Lisbona – dicevo – il 90% degli automobilisti non ti poggia il muso della propria auto sul culo e lascia passare anche i pedoni più arditi, quelli cioè che attraversano lontani due metri dalle strisce pedonali.
Dicevo della bestia (ma anche no: il mondo animale potrebbe ritenersi giustamente offeso…) con fendinebbia anteriori accesi, in città, alle 19.40 circa, che mi si è piazzato in culo per un bel tratto di strada. I tipi come quello forse non sanno nemmeno di essere in contravvenzione. E io, allora, che ci sto a fare? Sappiate, voi che usate indiscriminatamente i fendinebbia come foste donne che usano assorbenti durante il ciclo che dovreste ripassare attentamente l’articolo 153 del Codice della Strada.
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